Urban digital – Aperitivo d’Arte @ Circolo degli Artisti

19 05 2009

Soundz Production & 3Untitled Djs

Presentano

E – SQUARE // Electro Party
21 MAGGIO 2009 @ CIRCOLO DEGLI ARTISTI

START – 7:00 PM // FREE ENTRY

E’ FISSATO PER GIOVEDÌ 21 MAGGIO, DALL’APERITIVO FINO A TARDA NOTTE, IL SECONDO APPUNTAMENTO CON E-SQUARE, SERATA CHE MESCOLA BEATS ELETTRONICI AI LINGUAGGI ALTRI DELLA CONTEMPORANEITÀ.
AL CENTRO DELLA “PIAZZA ELETTRONICA” – ATTRAVERSO UN PERCORSO ANCHE FISICO CHE COMPRENDE VISUAL ARTS, MOSTRE FOTOGRAFICHE, PERFORMANCES, INSTALLAZIONI MULTIMEDIALI, LUCI E COLORI AD ILLUMINARE LA NOTTE DEL CIRCOLO DEGLI ARTISTI – L’ ANALISI E L’ EVOLUZIONE DEL LINGUAGGIO COME SEGNO/DETERMINAZIONE.

CONSOLLE:

DJ SEMI

MASOKO Dj-Set (Pad e Simo)

3 UNTITLED DJS

VISUALS :

ALESSANDRA BALDI

INDOORS ART:
CRISALIDI – PERFORMANCE // VERONICA PINTO & MARCO GOBBI
METAMORFOSI – INSTALLAZIONE // BLEACH
36 TITOLI PER UDENTI – MOSTRA FOTOGRAFICA// FABIANA SALICETO E DARIA RESTANTE
INSITUAZIONE- INSTALLAZIONE MULTIMEDIALE // LASITUAZIONE

OUTDOORS ART:
AUSFAHRT – INSTALLAZIONE CON LIGHT-BOXES // FRANCESCA CHECCHI
FIRE – INSTALLAZIONE // E-SQUARE FAMILY
URBAN DIGITAL– MOSTRA FOTOGRAFICA// DIEGO BONOMO vs. CHIARA SOLDATINI

CIRCOLO DEGLI ARTISTI VIA CASILINA VECCHIA, 42 – ROMA
06.70305684 – WWW.CIRCOLOARTISTI.IT





Fotoinbottiglia

6 05 2009

VI° APPUNTAMENTO

foto Diego Bonomo

foto Diego Bonomo

Primo appuntamento di maggio per Aperitivo d’Arte, dopo la pausa per la festività.

Questa settimana è il turno di Diego Bonomo e dei suoi scatti. “Quando attraverso l’obiettivo Diego sceglie i suoi “momenti” realizza un racconto, lo fissa in uno scatto da cui scaturisce una storia con la sua scena ed i suoi personaggi, unendovi poi uno sguardo personalissimo” (Fabio Pagani)

Una nuova serata quindi da passare in compagnia, Venerdì 8 maggio, sempre al Gold Dream Bar in via Livorno 39c (piazza Bologna) sempre dalle 20.30 in poi

Diego Bonomo (bio/intervista) - Nasce a Tivoli nella provincia romana il 9 settembre 1976.
Occhio curioso che lo porta a ricercare la casuale bellezza e l’unicità di momenti irripetibili per poterli congelare in una foto e dare loro una giusta rivincita.

“Cerco di mostrare e rendere giustizia ai piccoli momenti che ogni giorno orbitano intorno alla nostra esistenza. Attimi intrisi di poesia, di tragedia e di ironia che spesso non vediamo, li perdiamo a favore del nostro ormai abitudinario correre senza accorgerci della bellezza di ciò che invece succede oltre i lati del nostro percorso”.

Ammiratore di Doisneau e di Herwitt cerca di uscire dal classico reportage di strada fissando singoli momenti, non per testimoniare un epoca quanto per esaltare la magnificenza di un attimo.

Luce e colori
Non disdegna il bianco e nero anche se, andando forse controcorrente rispetto alla maggior parte di fotografi street, le sue foto sono quasi sempre a colori. Colori per lo più urbani, di città, colori che non sacrifica mai indiscriminatamente in favore al bianco e nero.

“Alcune foto le vedo già in bianco e nero quando inquadro, altre una volta scattate lo richiamano a gran voce ma spesso cedo di fronte ai colori, che sia il rosso di una maglia, il verde di un prato, o l’arancione di un muro trovo sia un delitto desaturarli completamente.
I colori sono vita, gioia, sono ingredienti marginali ma spesso essenziali per creare l’atmosfera di una foto”.

Inspirato dai giochi di luce serali e dalle fotografie di Sabine Weiss, Diego Bonomo trova nella fotografia serale/notturna quella realtà dove le persone diventano sagome più o meno visibili, più o meno delineate, dove il singolo uomo perde la propria somaticità per poter rappresentare chiunque.

“L’illuminazione di un palo fende il buio spalmato sul muro di un palazzo del 700, passa un uomo in quello spot di luce. Chi è?Dove sta andando?Quali sono le sue storie?Potrei essere io, potrebbe essere chiunque, passava inosservato prima e dopo quella macchia ma per un attimo è stato il protagonista di un quadro urbano.
Ecco cos’ è per me la street photography, quando il caso prepara una scena teatrale ma non la grida , la lascia li silenziosa per pochi attimi, per pochi spettatori, solo per chi ha voglia di vedere.”





Diego Bonomo

18 03 2009

Diego Bonomo (bio/la collezione)

Nasce a Tivoli nella provincia romana il 9 settembre 1976.
Occhio curioso che lo porta a ricercare la casuale bellezza e l’unicità di momenti irripetibili per poterli congelare in una foto e dare loro una giusta rivincita.

“Cerco di mostrare e rendere giustizia ai piccoli momenti che ogni giorno orbitano intorno alla nostra esistenza. Attimi intrisi di poesia, di tragedia e di ironia che spesso non vediamo, li perdiamo a favore del nostro ormai abitudinario correre senza accorgerci della bellezza di ciò che invece succede oltre i lati del nostro percorso”.

Ammiratore di Doisneau e di Herwitt cerca di uscire dal classico reportage di strada fissando singoli momenti, non per testimoniare un epoca quanto per esaltare la magnificenza di un attimo.

Luce e colori
Non disdegna il bianco e nero anche se, andando forse controcorrente rispetto alla maggior parte di fotografi street, le sue foto sono quasi sempre a colori. Colori per lo più urbani, di città, colori che non sacrifica mai indiscriminatamente in favore al bianco e nero.

“Alcune foto le vedo già in bianco e nero quando inquadro, altre una volta scattate lo richiamano a gran voce ma spesso cedo di fronte ai colori, che sia il rosso di una maglia, il verde di un prato, o l’arancione di un muro trovo sia un delitto desaturarli completamente.
I colori sono vita, gioia, sono ingredienti marginali ma spesso essenziali per creare l’atmosfera di una foto”.

Inspirato dai giochi di luce serali e dalle fotografie di Sabine Weiss, Diego Bonomo trova nella fotografia serale/notturna quella realtà dove le persone diventano sagome più o meno visibili, più o meno delineate, dove il singolo uomo perde la propria somaticità per poter rappresentare chiunque.

“L’illuminazione di un palo fende il buio spalmato sul muro di un palazzo del 700, passa un uomo in quello spot di luce. Chi è?Dove sta andando?Quali sono le sue storie?Potrei essere io, potrebbe essere chiunque, passava inosservato prima e dopo quella macchia ma per un attimo è stato il protagonista di un quadro urbano.
Ecco cos’ è per me la street photography, quando il caso prepara una scena teatrale ma non la grida , la lascia li silenziosa per pochi attimi, per pochi spettatori, solo per chi ha voglia di vedere.”









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